Questa volta a battere i pugni sul tavolo e minacciare seriamente la stabilità del governo è Clemente Mastella. Il guardasigilli non ci sta più a subire gli attacchi dell’ex pm di Mani Pulite in merito al caso De Magistris e invoca un chiarimento «definitivo» per non far cadere il governo. La situazione sembra ormai compromessa al punto tale che Silvio Berlusconi ha già allertato tutti i parlamentari azzurri affinche mettano in piedi in quattro e quattrotto una grande mobilitazione degli elettori di centrodestra per mandare a casa Prodi. Anzi, si spinge oltre fissando persino una ipotetica data certa per la possibile capitolazione del governo, che dovrebbe avvenire secondo le stime del cavaliere il 14 novembre.
Del resto il leader di Forza Italia è piuttosto avvezzo a profezie più o meno azzeccate. Aveva previsto che la sinistra avrebbe tartassato gli italiani con il fisco e che non sarebbe mai stata in grado di governare realmente il paese. Si è solo dovuto ricredere sulle inaspettate doti di resistenza di Romano Prodi. Anche se, allo stato attuale, anche il professore sembra ora lasciarsi andare ad una sorta di fatale rassegnazione davanti agli eventi. Quindi, il vaticinio di Berlusconi potrebbe trovare a breve riscontro.
Ad avvalorare un simile scenario ci sarebbe poi uno scalpitante Walter Veltroni, il quale secondo numerose indiscrezioni punterebbe quanto il cav alle elezioni nel 2008. A confermarlo sono gli stessi suoi fedelissimi come Peppino Caldarola, parlamentare “riformista” del Pd. Si ingrossano intanto anche le file di quei senatori della maggioranza che avvertono ora ancor di più il disagio di continuare a mantenere in piedi un governo nel quale oggi non si riconoscono più come prima. E se qualcuno accusa il leader dell’opposizione di aver dato il via al mercato dei senatori, farebbe meglio forse a comprendere come in realtà le cose siano profondamente cambiate rispetto al primo giorno in cui questo governo si è insediato alla guida del paese.
Tutti i buoni propositi per avviare una stagione di riforme e di sviluppo dell’economia sono ormai saltati, così come gli schemi e le velleità di coloro che all’interno della stessa maggioranza si definiscono ancora “riformisti” ma costretti, in realtà, a subire costantemente il pesante ricatto imposto dai dettami della sinistra massimalista. Una posizione che, molto probabilmente, alcuni potrebbero aver deciso di non voler più sostenere ad oltranza. Non resta pertanto che attendere. Nei prossimi giorni (o forse nelle prossime ore) di sicuro qualcosa succederà.







2 comments
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Ottobre 23, 2007 a 6:59 pm
Camelot Destra Ideale
Mike, ho sostituito il nuovo indirizzo del tuo blog: sia nel mio blogroll, sia nel blogroll del Partito della Libertà..quando riuscirai a maneggiare il tutto, ti ricordo di inserire il banner del Pdl con il link al mio post (anche se tra un mesetto, se tutto va bene, il link andrà fatto all’aggregatore per il Partito della Libertà).
A presto
Ottobre 24, 2007 a 11:56 am
La Tv della Libertà
Gentile autore,
ti comunichiamo che il tuo post, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è segnalato nella homepage della Tv della Libertà, all’interno della sezione dedicata alla blogosfera.
Il fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, soprattutto sugli argomenti che saranno oggetto delle nostre inchieste.
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