popolo-della-liberta.jpgAlla fine l’ha spuntata il popolo. L’esito della consultazione ha visto prevalere anche se di poco il Popolo della libertà (53%) sul Partito della libertà (47%). Il responso dei gazebo allestiti tra sabato e domenica in tutto il paese, hanno altresì dato adito a Silvio Berlusconi di confermare che il nuovo soggetto politico sarà il nuovo tetto sotto il quale radunare tutti i liberali e i moderati d’Italia. «Le nostre porte sono aperte a tutti», ha detto rivolgendosi agli ex alleati, nell’auspicio che possano presto confluire nella nuova casa comune. Il primo a fare un gesto distensivo in tale direzione è stato Pier Ferdinando Casini. Il leader dell’Udc al suo arrivo a Palermo si è fermato al gazebo allestito in piazza De Gasperi lasciando comunque una breve testimonianza di simpatia. Ancora più esplicito il messaggio a Berlusconi dal salotto di Domenica In: “Caro Silvio, non dire più che la colpa è solo dei tuoi alleati, riconosci con umiltà i tuoi sbagli e torniamo a lavorare insieme per il bene del paese e per la caduta rapida del Governo Prodi». Spiragli che fanno ben sperare, in un momento in cui i rapporti tra gli ex alleati della CDL sembrano ancora compromessi. Fini gioca a fare ancora il duro, mentre oggi è tornato a tuonare anche il Senatùr. Ultimi sussulti di vecchie logiche politiche assai dure a morire. Ma il popolo dei gazebo ha già deciso ormai anche per loro. Quel popolo (figlio del 2 dicembre) che oggi è più unito che mai.