Il cavaliere prova a ricucire. Ma l’accorato appello di Silvio Berlusconi, che rivolge parole di «affetto e amicizia» agli alleati della ex Casa delle libertà ai quali afferma persino di volere «un mare di bene», non sembra aver sortito l’effetto desiderato. Gianfranco Fini annuncia infatti la sua intenzione di mettere in campo una nuova formazione di centrodestra alternativa alla sinistra anche senza Berlusconi. «La Cdl è stata demolita da Silvio. Ma un sistema di alleanze alternative al Pd o all’Unione è possibile con o senza il demolitore. Il monopolio della politica non è previsto». Toni tuttaltro che concilianti nelle dichiarazioni di Fini rilasciate al direttore di Libero Vittorio Feltri. L’orgoglio appare attualmente l’elemento determinante che spinge il leader di AN a rispedire al mittente gli appelli alla riappacificazione del presidente di Forza Italia. E così oggi anche dal partito azzurro si fanno sentire le prime reazioni all’atteggiamento ostile di Fini. “Gianfranco Fini mistifica la realtà, sia per ciò che riguarda il passato, sia per ciò che riguarda il presente”. Questa la dura replica dei due coordinatori di Forza Italia Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto. L’ingresso di AN nel nuovo partito di Berlusconi sembra ormai un’ ipotesi sempre più remota e persino le strade tra i leader dei due maggiori partiti di centrodestra sembrano ora dividersi inesorabilmente. Spiace soprattutto vedere come Gianfranco Fini lasci più spazio oggi all’orgoglio che alla ragione, mentre Berlusconi cerca invano di recuperare i propri alleati dopo averli prima buttati giù dalla barca senza tanti complimenti. In questa storia forse entrambi hanno le proprie ragioni, ma a quelle degli elettori sempre più confusi e sconcertati chi ci pensa? Ieri due opposizioni, oggi due possibili centrodestra uno con e l’altro senza Berlusconi… C’è qualcosa che mi sfugge o forse è la situazione che sta sfuggendo di mano.







No comments
Feed dei commenti di questo articolo