Lo hanno calunniato, offeso, privato della propria dignità morale. Ma oggi, per il generale Roberto Speciale, è arrivato finalmente il giorno del riscatto. Dopo la sentenza del Tar che la scorsa settimana aveva accolto il suo ricorso contro la rimozione dall’incarico decisa dal governo, con una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ex comandate generale della Guardia di finanza ha rassegnato le proprie dimissioni. «Questa mia scelta, è l’ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando più collaborare con il governo in carica». Un colpo di scena che tecnicamente riporta le cose ad uno stato precedente, riconfermando di fatto il generale Cosimo D’Arrigo come nuovo comandante della Guardia di Finanza. Ciò non toglie che il generale Roberto Speciale, così facendo, si sia tolto quei fastidiosi sassolini dalle scarpe che si portava dietro ormai da qualche tempo. Un uomo che antepone ancora l’onore e la dignità come valori supremi da difendere prima di ogni cosa. «Per me - scrive il generale - l’annullamento giurisdizionale della mia rimozione vale più di qualunque somma, perché un riscatto morale non ha prezzo». In un paese come il nostro, in cui tutto ha sempre un prezzo (princìpi e valori compresi), ecco un uomo davvero speciale!







4 comments
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Dicembre 19, 2007 a 1:11 am
Stefano
Ciao Michele, navigando tra i blog (sono appena arrivato su wordpress e sto facendo pratica) ho trovato il tuo commento sul generale Speciale.
Visto che l’argomento ti sta a cuore, ti suggerisco la lettura di questo articolo che offre una lettura leggermente diversa del comportamento di questo Generale.
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/speciale-caso/soldato-sleale/soldato-sleale.html
Un cordiale saluto
Stefano
Dicembre 20, 2007 a 12:36 am
Michele Perrone
@Stefano: Prendo atto di ciò che viene riportato in questo articolo che mi suggerisci e della diversa chiave di lettura sulla vicenda del generale Speciale. Il fatto che sia Repubblica ad esprimerla non poteva che andare in quel senso, anche se vorrei chiarire che quello che maggiormente contesto è la gestione non proprio felice di tale avvicendamento ai vertici della Guardia di Finanza da parte del governo. Riguardo le accuse rivolte al generale, se fossero realmente provate, certamente ci troveremmo di fronte a comportamenti contrari alla etica morale e con l’aggravante di essere stati messi in atto da una figura istituzionale di siffatto rilievo. Certo, non mi stupisco più di nulla oggi… Ma se così non fosse, come penso, l’atteggiamento del governo seppur legittimo costituzionalmente parlando non mi pare sia stato proprio opportuno e trasparente come vorrebbero far apparire. Ciò che invece rimprovero al generale è l’idea pessima di sbandierare ai quattro venti la smania di entrare in politica sulle ali della popolarità che nel bene e nel male tutta la vicenda gli ha procurato. Lo trovo strumentale e francamente poco credibile. Ma ognuno del resto è libero di far quel che vuole e di assumersi le proprie responsabilità… Un cordiale saluto anche a te e grazie per la visita
Dicembre 21, 2007 a 4:41 pm
polis
Auguri di Buone Feste da Francesco del blog Polis.
http://www.polisfs.blogspot.com
Dicembre 21, 2007 a 11:46 pm
Michele Perrone
Grazie Francesco, auguri anche a te