speciale.jpgLo hanno calunniato, offeso, privato della propria dignità morale. Ma oggi, per il generale Roberto Speciale, è arrivato finalmente il giorno del riscatto. Dopo la sentenza del Tar che la scorsa settimana aveva accolto il suo ricorso contro la rimozione dall’incarico decisa dal governo, con una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ex comandate generale della Guardia di finanza ha rassegnato le proprie dimissioni. «Questa mia scelta, è l’ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando più collaborare con il governo in carica». Un colpo di scena che tecnicamente riporta le cose ad uno stato precedente, riconfermando di fatto il generale Cosimo D’Arrigo come nuovo comandante della Guardia di Finanza. Ciò non toglie che il generale Roberto Speciale, così facendo, si sia tolto quei fastidiosi sassolini dalle scarpe che si portava dietro ormai da qualche tempo. Un uomo che antepone ancora l’onore e la dignità come valori supremi da difendere prima di ogni cosa. «Per me - scrive il generale - l’annullamento giurisdizionale della mia rimozione vale più di qualunque somma, perché un riscatto morale non ha prezzo». In un paese come il nostro, in cui tutto ha sempre un prezzo (princìpi e valori compresi), ecco un uomo davvero speciale!