bondi_binetti.jpgStrano paese il nostro, nel quale i poveri aumentano ogni giorno di più, i mutui strozzano le famiglie, gli operai muoiono sul lavoro ed una città come Napoli, famosa in tutto il mondo come simbolo dell’italianità, sprofonda sommersa dall’immondizia nel disinteresse generale dei nostri politici. Troppo presi forse oggi dal disquisire su problemi di carattere etico e teologico come la questione dell’aborto e della legge 194, argomento attualmente tra i più gettonati nei corridoi di Montecitorio. L’accostamento francamente assurdo posto da Giuliano Ferrara fra la moratoria sulla pena di morte e quella sull’aborto sviluppata sulle ali del successo della prima, mi pare tipico di un costume tutto italiano che mischia a volte capra e cavoli a proprio piacimento. Per non parlare poi di quel sant’uomo di Sandro Bondi e di quella santa donna di Paola Binetti, che sembrano ormai Don Abbondio e la sua perpetua alle prese con una battaglia che certo non può trovare plauso se non in chi ha perso anche quel minimo di buon senso e di percezione della realtà che dovrebbe competere a chi siede sugli scranni di un Parlamento. Non dimentichiamoci che proprio quest’ultimo è un organismo che avrebbe il dovere infatti non soltanto di fare le leggi, ma anche e soprattutto di tutelare quelle che almeno in parte funzionano al di là delle possibili strumentalizzazioni politiche o, peggio, di quelle deleterie derive catto-bigotte che si rivelano in molti casi del tutto irrazionali. Scusate pertanto se non vi seguo su queste dissertazioni di palazzo e mi rifiuto di prendere una qualsiasi posizione se non quella di esortarvi a pensare a questioni certamente più contingenti. In questo momento i problemi del paese sono ben altri, credo… Benvenuti nel 2008!