foto-circoli-mvb.jpgL’ingresso nel Popolo Della Libertà segna per tutti noi una tappa fondamentale per iniziare a gettare le basi di quel cambiamento che oggi si attendono gli italiani. Anche noi, qui in Toscana, siamo pronti a diventare protagonisti attivi di questo cambiamento. Chi più dei Circoli della Libertà può meglio interpretare oggi il rinnovamento politico invocato dai Silvio Berlusconi? Se rovesciamo la piramide in cima troviamo i cittadini e con essi anche gli attivisti dei circoli, che altro non sono che cittadini che hanno scelto di scendere direttamente in campo e lottare in prima persona contro l’immobilismo politico in cui versa da tempo il nostro paese. L’ingresso nel Popolo della Libertà ci da’ oggi la consapevolezza di un maggior peso politico e di una responsabilità alla quale non vogliamo e non dobbiamo venir meno. Per questo credo che dovremo principalmente direzionare la nostra azione politica verso i problemi concreti con i quali siamo costretti a combattere quotidianamente nella vita reale, quella che i politici, chiusi da tempo nei loro palazzi, hanno perso oramai di vista. Concentrarci principalmente sui problemi e le esigenze locali, comprese le piccole cose che riguardano magari un quartiere o una zona della nostra città. E’ da li che dobbiamo iniziare a poco alla volta a costruire quell’indispensabile rapporto di fiducia con i cittadini utile a costruire quel consenso necessario affinchè possano in un prossimo futuro individuarci come loro rappresentanti nelle istituzioni ed amministrazioni locali. Si tratta di un percorso ambizioso, ma possibile. Un percorso attraverso il quale indirizzare principalmente la nostra azione politica verso l’obbiettivo che ci siamo prefissi fina dal primo giorno, ovvero quello di incarnare quello spirito di rinnovamento politico di cui oggi il nostro paese ha estremo bisogno.