Certe volte mi domando se un vero e proprio rinnovamento della poltica italiana potrà mai diventare realtà nel nostro paese. Se da una parte Beppe Grillo ha lanciato per primo il sasso nello stagno dell’antipolitica, senza ottenere però altro che maggiore notorietà per sè e per il suo seguitissimo blog, dall’altra sono sempre di più i politici che si sono messi a cavalcare l’onda riciclandosi nei più svariati modi e nelle più svariate forme, dimostrando a volte capacità di trasformismo da fare quasi invidia ad un Arturo Brachetti. La politica diventa quasi avanspettacolo, i nostri politici attori consumati che competono tra loro solo per rubarsi la scena. Così le campagne politiche, basate su promesse quantomai inverosimili ed il più delle volte simili tra loro nella sostanza e nella forma. Sia Veltroni che Berlusconi dichiarano di voler tagliare le tasse e di rilanciare l’economia, di voler dare spazio al nuovo e di essere essi stessi il nuovo. Ma non basta cambiare simboli e vessilli, sciogliere vecchi partiti in un solo calderone e proporre improbabili restyling atti solo a confondere le idee, salvo poi ripresentare nelle liste elettorali esattamente gli stessi protagonisti della scena politica di questi ultimi decenni a questa parte. Qualcuno corre in compagnia, qualcuno corre da solo. Qualcuno forse si sarà fatto anche qualche lifting, si tingerà pure i capelli, ma gli atteggiamenti e lo stile sono in definitiva sempre quelli tipici dei parrucconi di casa nostra. Basta farsi un giretto sulla rete per capire quanto persino quella piramide rovesciata alla quale si riferiva il Cavaliere nel celebre discorso dal “predellino” sia stata solo una romantica e quantomai suggestiva trovata per entusiasmare gli animi. La cosa è pure riuscita sul momento, ma oggi, alla luce dei fatti, sono in tanti a chiedersi cosa sia effettivamente cambiato. Veltroni, uno che fa politica da ben trentanni, si pone alla testa di una formazione che sulla carta pretende di presentarsi come una spregiudicata novità atta a modificare la scena della politica italiana. Peccato che lo stato maggiore del PD sia oggi formato per la quasi totalità di fedelissimi di Romano Prodi che sono stati tra le figure di spicco di un governo appena uscito da un fallimento storico. Non c’è davvero da consolarsi guardando in casa nostra, tra le file di un centrodestra i cui volti arcinoti (a cui vanno aggiungersi pure vecchie conoscenze del governo precedente) si mescolano tra loro confondendosi nel caldo abbraccio del Popolo della Libertà. E questo sarebbe il tanto atteso rinnovamento della classe politica italiana? Se Silvio Berlusconi volesse davvero dare una reale dimostrazione di coraggio politico dovrebbe seriamente dare spazio ad un genuino ricambio generazionale. Sarebbe sufficiente rivolgere la propria attenzione per esempio ai Circoli della Libertà, ai tanti blogger, alle centinaia di giovani attivisti di quella sfera viva e pulsante di cui fanno parte i numerosi movimenti di area liberale che rappresentano il futuro, la continuità delle idee e dei valori che sono alla base della destra moderna di domani. E allora vi dico scendiamo in campo! Diamo corpo e convinzione alle nostre idee! L’idea di una petizione
on line come quella ideata da Edoardo Colombo, blogger fondatore de “il Giulivo”, è una delle prime iniziative in tal senso che merita tutto il nostro appoggio. Un Blogger alla Camera dei Deputati rappresenta quell’idea di rinnovamento che potrebbe innescare finalmente un processo che possa veramente partire dal basso, dalla cosiddetta base dalla quale ricostruire una politica nuova e meno arroccata nei palazzi del potere. Altrettanto si può dire dei Circoli della Libertà, progetto al quale il sottoscritto ha aderito con grande entusiasmo fin da subito, ma che rischia di arenarsi se il lavoro da essi svolto fino ad oggi nelle varie regioni del paese con straordinario entusiasmo non sarà valorizzato dall’ingresso dei propri rappresentanti nella politica attiva a livello locale e nazionale. Dalla rete, dai circoli e dai tanti movimenti che sono espressione del corpo sociale, potrebbe partire quel fermento politico e culturale in grado di far scricchiolare finalmente la piramide. Esprimere rappresentanti e candidati che conoscono perfettamente i reali problemi del paese, perchè essi stessi li vivono in prima persona quotidianamente. Persone che vengono dal mondo del lavoro, che hanno fatto propria la cultura del fare e dell’agire, che hanno l’entusiasmo che i nostri politici hanno perso da tempo, che credono in un paese migliore in cui i cittadini possano avere ancora fiducia nelle istituzioni e le stesse si pongano al loro servizio a garanzia di una migliore qualità di vita. Solo così il quadro politico potrà davvero esprimere un cambiamento degno di essere considerato tale a tutti gli effetti. Tutto il resto sono solo chiacchiere e politica da salotto.







2 comments
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Febbraio 20, 2008 a 8:23 pm
ilgiulivo
Caro Michele grazie del tuo sostegno! Come ho gia’ scritto speriamo che alle prossime elezioni possano essere eletti uno o tanti Deputati che possano spiegare ai parrucconi della politica che la rete e’ un luogo sempre più popolato da persone che esprimono le propria idee, che documentano le proprie argomentazioni e che lo fanno con capacità e disinteresse e che soprattutto non cercano poltrone e non vogliono auto blu.
Per farlo non si puo’ piu’ stare solo online e giocare ai grillini, serve essere dove si fa la politica, nelle sedi istituzionali.
Se anche tu ci stai provando ti formulo i migliori auguri e speriamo di ritrovarci in tanti come in tanti siamo gia’ insieme sulla Rete perche’ insieme tutto diventa possibile!
edo
Febbraio 20, 2008 a 11:33 pm
Michele Perrone
Sono d’accordo con te Edo. Mi auguro davvero che ci possa essere spazio anche per chi come noi ha voglia di impegnarsi concretamente per cambiare la politica malata di questo paese non solo teorizzando sui blog, ma passando all’azione vera e propria. Dai post alla politica reale il passo non è certamente facile, ma provarci è una bella sfida! Ciao