Il Ministro dell’ Economia Tommaso Padoa-Schioppa “ha informato il Presidente del Consiglio - che ha espresso condivisione - in merito alla lettera che egli stesso invierà ad Alitalia contenente l’impegno ad aderire alle previste offerte pubbliche di scambio (per le azioni) e di acquisto (per le obbligazioni) da parte di Air France - KLM per la totalità dei titoli detenuti dal Ministero stesso”. In definitiva, dietro al linguaggio burocratico che traspare dal comunicato della presidenza del Consiglio, si cela una vera e propria svendita a prezzi stracciati con la quale il governo ha ceduto Alitalia ai francesi. Una sorta di “proposta indecente” che sancisce probabilmente l’ultimo atto del governo Prodi, che chiude con un bilancio particolarmente disastroso se teniamo conto anche dell’emergenza rifiuti ancora in corso a Napoli, tanto per rimanere nell’attualità. A tutto ciò dobbiamo aggiungere la vergognosa situazione che riguarda Malpensa. Chiudere un hub importante come lo scalo milanese significa non solo perdere una grande risorsa, ma anche mandare a casa centinaia di lavoratori. Senza contare che in questi due anni di governo sono state investite “le migliori risorse del ministero per completare le infrastrutture di accessibilità a Malpensa”, come ha sottolineato lo stesso ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Soldi probabilmente sperperati per nulla. Anche il neo presidente designato di Confindustria, Emma Marcegaglia, si dichiara nettamente contraria allo smantellamento dei voli da Malpensa, liquidando l’operazione come «un danno molto pesante per il Nord Italia». Pesante quanto l’eredità di Romano Prodi, la stessa che oggi Veltroni si accinge a raccogliere presentandosi agli italiani come l’uomo dei sogni.







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Marzo 26, 2008 a 9:13 pm
ferdinandus1
Vorrei dire qualcosa sull’eredità di Romano Prodi: un’eredità passiva a 360°. Romano Prodi se ne va dilaniato dai suoi stessi compagni di cordata. Dice di abbandonare la politica.
Chissà che premio gli daranno? Io non credo che Prodi sparisca dalla scena politica.
Al momento va via. Ma tornerà. Non illudetevi! In atto può darsi che lo manderanno a ricoprire qualche incarico fuori Italia (come ha sempre fatto quando è stato trombato in casa)
Fra un paio d’anni il popolo avrà dimenticato tutto e Prodi rientrerà. Non dimentichiamo che Prodi è un ex democristiano. A memoria d’uomo i DC non hanno mai mollato le poltrone (vedi, per ultimo, De Mita che bordello ha fatto perchè non lo volevano ricandidare per la centesima volta) E’ così ! I democristiani non mollano mai. Sono una specialità dell’Italia. Sono quelli che hanno introdotto in Italia la cd. “Raccomandazione”. il cui parto ha generato una miriade di asini che ricoprono posti di responsabilità e di comando ai vertici dello Stato. Fino a quando……abuserete della nostra patientia?…..