Ogni spunto è buono per fare campagna elettorale. E così persino Silvio Berlusconi ha imparato bene il vizietto dei politicanti di mestiere. Lo dico con con rammarico, credetemi, ma la vicenda Alitalia docet. Quel marpione del Cav ha compreso al volo (è proprio il caso di dirlo…) che correre in soccorso della nostra compagnia di bandiera svenduta da Prodi potesse farlo apparire improvvisamente come il salvatore della patria. Insomma, il gioco vale davvero la candela. Peccato però che sotto sotto del destino della nostra compagnia di bandiera e di quanti vi lavorano per portarsi la pagnotta a casa, poco o nulla importa a chi si siede oggi sugli scranni di Montecitorio. Un po’ come succede per la nettezza a Napoli, ognuno tira a campare o a portare acqua al proprio mulino strumentalizzando a fini elettorali ogni possibile questione che si ponga come emergenza nel nostro paese. Da una parte Prodi, che da convinto europeista ed ex Commissario UE fa gli interessi dei francesi confezionando Alitalia come un pacco regalo per i nostri vicini d’oltralpe, dall’altra Berlusconi che raccatta all’ultimo momento una cordata di imprenditori per salvare la compagnia e riempire gli aerei di voti per il PDL. Il classico “due piccioni con una fava”… Ma non vorrei che finisse invece col trasformarsi in un ancor più classico “voler la botte piena e la moglie ubriaca”… Ovvero, ben venga la cordata italica se questa davvero possa risollevare le sorti di Alitalia e di quanti vi lavorano, purchè non prevalga alla fine solo il fine elettorale a scapito di tutto il resto. Purtroppo la politica nel nostro paese ci ha abituati ad essere cauti visti i precedenti. In fondo inutile dichiararsi liberali se poi davanti ad una proposta che arriva dall’estero ci si arrocca su posizioni stataliste appellandosi al marchio italico a tutti i costi. Benvenga chi possa realmente garantire la sopravvivenza di Alitalia, chiunque esso sia. Ma essere liberali solo sulla carta oggi conviene di più…







6 comments
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Marzo 26, 2008 a 7:50 am
spiritofstluis
Ma che Alitalia sopravviva è così fondamentale ?
é giusto che per salvare il lavoro di pochi si continui a pagare tutti, se si è veramente liberali e se si segue veramente il mercato è giusto tagliare gli esuberi ( vedi caso Sabena) e se nemmeno questo funziona chiudere (vedi SwissAir).
Alitalia è il classico esempio di cosa succede quando lo stato gioca a fare l’imprenditore, e ogni giorno che passa diventa sempre più ridicolo
Marzo 26, 2008 a 12:16 pm
Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Hanno fatto una canzone per Walter. O no?
[...] Berlusconi, adesso anche da destra piovono, seppur con qualche cautela, critiche al leader del PdL. Così Mikereporter scrive: “Quel marpione del Cav. ha compreso al volo (è proprio il caso di dirlo…) che correre [...]
Marzo 26, 2008 a 1:51 pm
Luca
E chi ha detto che la stavano svendendo?
Sul blog di Travaglio c’è un articolo illuminante: “Bufalitalia”.
Marzo 26, 2008 a 2:26 pm
Michele Perrone
Far sopravvivere Alitalia è un dovere da parte del paese, in quanto si tratta non solo di tutelare una nostra azienda ma soprattutto i tanti lavoratori e le loro famiglie che ne pagherebbero le conseguenze più pesanti come avviene in questi casi. Non mi pare poco… In quanto alle mie critiche su Berlusconi non è la prima volta che mi capita di farle quando sento di farle. Ho sempre una grande stima per il Cavaliere e voterò certamente il PDL, ma si tratta pur sempre di un uomo con i suoi tanti pregi ed altrettanti difetti… Forse a destra spesso abbiamo il coraggio e l’umiltà di fare autocritica, cosa che spesso manca del tutto o quasi alla sinistra, decisamente più arrogante e spocchiosa di quanto potrebbe permettersi in questo particolare contesto politico.
Una buona giornata a tutti
Marzo 26, 2008 a 5:27 pm
antonellobarone
ciao mike su alitalia io la vedo così
http://minipolitica.wordpress.com/2008/03/25/e-berlusconi-disse-italia-si-puo%e2%80%a6-tornare-a-volare/
Marzo 27, 2008 a 1:45 pm
Claudio Mentasti
Sulla vicenda Alitalia e Malpensa sarebbe stato meglio stare zitti. Non è stato così perchè bisogna raccogliere voti. Viviamo in un Paese dove nessuno dice la verità per un motivo o per l’altro. Io non giustifico nessuno.