Siamo giunti al rush finale. Dopo una sonnacchiosa campagna politica, partita quasi in sordina, ora i toni della disputa si sono fatti decisamente più duri e infuocati. Tutti contro tutti: Veltroni contro Berlusconi, Berlusconi contro Casini, Storace contro Fini, Casini e la Santanchè contro Berlusconi e Veltroni, la sinistra arcobaleno contro Veltroni, uova e pomodori contro Ferrara e per finire il Senatur pronto ad imbracciare i fucili contro «la canaglia centralista romana». Dulcis in fundo, ci mancava pure il pasticcio delle schede… Insomma, lo scenario politico che precede il voto resta quello di sempre: la tipica bagarre all’italiana che a pochi giorni dalle urne manda in confusione gli elettori chiamati ad esprimersi su quello che dovrebbe essere il prossimo governo del paese. Difficile addentrarsi sullo spinoso terreno dei sondaggi, che alla fine lasciano il tempo che trovano come l’esperienza del passato ci ha insegnato. Le previsioni vedono in netto vantaggio il PDL, ma la scaramanzia ci impone di non cantare vittoria anzitempo. Non dire gatto se non l’hai nel sacco, come si suol dire. E nessun proverbio appare più azzeccato a mio avviso in questi casi. La schiera dei qualunquisti della domenica pronti a disertare il voto continua ad allargarsi. Mentre restano sempre in agguato gli indecisi, quelli capaci di cambiare magari all’ultimo istante o, nel peggiore dei casi, di disperdere il proprio voto nella giungla dei partiti minori. E’ sconfortante notare come ad esempio su molti blog spuntino oggi come funghi quelle vignette che invitano letteralmente ad andare al mare piuttosto che a votare. Non intendo arrogarmi la presunzione di dire che cosa sia giusto o sbagliato, ma una cosa è certa: il nostro paese oggi più che mai ha bisogno di stabilità e di un governo che possa avere la maggioranza necessaria per governare, se vogliamo avere ancora un futuro davanti a noi. L’antipolitica dilagante è certamente un fenomeno utile per riflettere sulla sfiducia esistente tra il paese reale e la politica. Ma proprio in virtù di ciò il nostro voto diventa oggi assai determinante per cambiare le cose. Chi sarà chiamato a governare sa benissimo che questa volta non sarà possibile fallire. Gli italiani sono già esasperati da due anni di non governo e di recessione economica, di politici poltronai e di professionisti delle promesse impossibili, di privilegi e di cortigiani di palazzo, di parolai e di esperti nel salto della quaglia. Ecco perchè oggi il nostro voto prima di essere un diritto-dovere sancito dalla Costituzione è soprattutto un atto di responsabilità per distinguerci proprio da chi vorrebbe al contrario che in Italia le cose restassero così. Il voto resta il nostro unico modo per combattere la cattiva politica. Usatelo con giudizio, senza possibilmente disperderlo e leggendo attentamente le modalità prima dell’uso… Buon voto a tutti.








6 comments
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Aprile 7, 2008 a 9:01 pm
infoviaggiare
E’ normale che la campagna elettorale si accenda almeno un pò.
Ho l’impressione che dalle urne usciranno delle grosse sorprese.
La mia è solo un’impressione.
Aprile 8, 2008 a 1:27 pm
Michele Perrone
Spero proprio di no. Non sono un tipo che ama molto le sorprese…
Aprile 9, 2008 a 2:19 pm
ale
complimenti x il forte segnale dato contro la mafia
13:26 Berlusconi: “Dell’Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe”
“Marcello Dell’Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe”. Silvio Berlusconi, su radio 2, commenta così le parole del senatore di Fi su Vittorio Mangano, lo ’stalliere di Arcore’ condannato nel 2000 all’ergastolo.
Aprile 9, 2008 a 5:15 pm
Michele Perrone
Caro ale, ti dirò che non sono piaciute nemmeno al sottoscritto queste dichiarazioni. Forse sarebbe meglio evitare dichiarazioni di questo genere soprattutto sapendo quale strascico polemico potrebbero innescare. Ma se Dell’Utri fa simili affermazioni se ne assumerà ovviamente le proprie responsabilità ed annesse conseguenze… E’ un problema suo, anche se di riflesso la cosa certamente non può lasciarci indifferenti. In ogni caso, caro mio, la mafia purtroppo entra comunque nella politica come e quando vuole. Ti ricordo anche che proprio in questi giorni sui giornali si diceva che la mafia ha dato ordine di votare a sinistra, tanto che Veltroni ha avuto il suo bel daffare a prenderne le distanze… Sta a noi dare corpo e forza al cambiamento. Che ciò venga da destra o da sinistra è indifferente, basta che tutti ci impegnamo perchè questo avvenga. Ti assicuro che tra i tanti giovani nel centrodestra, come immagino anche tra i giovani a sinistra, c’è tanta voglia di cambiare le cose. Allora basta polemiche e concentriamoci sui programmi, sulle idee, sulle iniziative per dare corpo a quel sogno che tutti noi stiamo ormai inseguendo da troppo tempo, di un’Italia migliore e di un futuro che lasci intravedere finalmente qualche barlume di speranza concreta per le nuove generazioni. Iniziamo dai quartieri, dai comuni, dalle nostre realtà locali. Il vero cambiamento può nascere soltanto da qui…
Aprile 10, 2008 a 2:56 pm
giandavide
il richiamo ai mafiosi e alle dimissioni del presidente della repubblica, unite alla voglia di quest’individuo nefasto di cambiare la costituzione mi fanno avere una paura matta
http://it.youtube.com/watch?v=0DUBzklVT9w
Aprile 10, 2008 a 4:45 pm
Michele Perrone
@giandavide: Io sinceramente avrei qualche preoccupazione in più a lasciare il paese in mano ad un affabulatote come Veltroni, che spaccia i sogni per realtà. l’Italia non se lo può davvero permettere in questo momento… In ogni caso ognuno la pensa come crede… ciao.