Siamo alle ultime battute. Il clima da caldo inizia a farsi rovente. Berlusconi è incontenibile. Un comizio dietro l’altro senza fermarsi, senza nemmeno il tempo di riposare per raccogliere le idee ed avere la lucidità necessaria per evitare qualche inevitabile scivolone dialettico. Arringa le folle, le esalta al punto giusto. Poi finisce che perde anche lui sovente il controllo e si lascia andare a qualche battuta di troppo o qualche fuori programma dei suoi… La sua umanità traspare chiara e limpida, mostrando un uomo con i suoi tanti pregi e difetti che si concede di tanto in tanto anche qualche intemperanza. Ma si sa, il cav è fatto così, soprattutto quando il profumo della vittoria è ormai nell’aria. Del resto il programma è solido e concreto, tanto che i furbetti democratici vi hanno attinto a piene mani per imbastire il proprio. Il Walter, al contrario, è un uomo tutto d’un pezzo. Volutamente non perde mai il controllo. Accusa il suo avversario di cercare la rissa come i bulli di scuola. Parla con incedere lento e scandito, con la cadenza tipica di chi studia tutto a tavolino, parole, gesti e discorsi ad effetto (made in Usa) compresi. l’Obama de noiartri con voce calda e suadente ci racconta di un paese stile fattoria del mulino bianco. A Porta a Porta riesce davvero a dare il meglio di se stesso. Parla di sconfiggere la precarietà del lavoro, di avere la ricetta segreta per far ripartire l’economia e trasformare d’improvviso la vecchia Italia di Prodi in un paese dinamico e moderno. Peccato che non faccia un solo accenno a come e con quali risorse economiche realizzare tutto ciò. Ma lo fa con estrema abilità e con un tale disincanto che nessuno osa chiedergli più di tanto. Ha convinto persino il povero Fassino, che oggi in preda ad un attacco di insana euforia dichiara: “Al nord si può vincere”. Ma ciò che appare davvero esilarante è quando Veltroni attacca “la vecchia politica” (quella nella quale lui stesso si è crogiolato per quasi 40 anni) presentandosi come l’uomo della svolta. Ma da uno che avuto il coraggio di affermare fino a poco tempo fa che avrebbe lasciato la politica (ascoltare per credere) c’è da aspettarsi ormai di tutto. E allora perchè non tentare ancora una volta il grande bluff? In fondo, si può fare…







No comments
Feed dei commenti di questo articolo