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Gli ultimi episodi di violenza sulla studentessa a Roma e gli analoghi casi di Torino e Milano hanno inevitabilmente riacceso la tensione sul capitolo sicurezza. Una materia sulla quale il precedente governo non ha saputo dare risposte concrete. Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. La sinistra, con le sue scellerate politiche di indiscriminata accoglienza, ha trasformato l’Italia in una sorta di zona franca per clandestini e criminali di ogni genere. Fatti cruenti come quelli di questi ultimi giorni e quelli già avvenuti nei mesi scorsi ne sono un esempio lampante. Non a caso le scelte elettorali che hanno penalizzato pesantemente la sinistra sono in buona parte frutto di politiche certamente inadeguate di fronte ad un problema molto sentito oggi dai cittadini. Ridare sicurezza alle nostre città non è più soltanto uno dei punti salienti del programma sottoscritto dal PDL, ma il primo vero banco di prova che attende il nuovo governo Berlusconi. L’ex ministro leghista della Giustizia, Roberto Castelli, che definisce il nostro come il Paese del Bengodi, assicura che ora «la festa è finita» (speriamo…). Sensibile al tema della sicurezza lo è stata da sempre anche Alleanza Nazionale che ne ha fatto il life-motiv della propria campagna elettorale. Ora è giunto finalmente il momento di dare il via a quei necessari provvedimenti in tema di sicurezza e legalità che gli italiani attendono invano ormai da mesi. Temi sui quali la sinistra ha clamorosamente fallito su tutta la linea. Solo due anni fa gli appelli della Moratti al governo Prodi per varare un decreto legge sull’emergenza criminalità furono liquidati come spicciola propaganda elettorale. lo stesso Veltroni accusò il centrodestra di agitare il tema dell’emergenza sicurezza per fini politici. Ancor più discutibili appaiono oggi le affermazioni del candidato sindaco Francesco Rutelli: «A vedere i dati e le statistiche Roma è una delle città più sicure d’Europa» (se lo dice lui…). Insomma, la sinistra minimizza. Ma i fatti dicono esattamente il contrario. Così come il risultato elettorale, che punisce la superficialità della politica sulla sicurezza che ha contraddistinto questi due anni di governo appena trascorsi. Ora la palla passa quindi a Berlusconi. E se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, è tempo di dimostrare subito con i fatti che in italia oggi l’aria è davvero cambiata.






