Roma incorona Gianni Alemanno. Una «Pagina storica», come ha commentato anche Gianfranco Fini, leader di An. Tramonta definitivamente il modello Roma, ovvero il modo in cui la sinistra ha gestito il potere nella capitale per ben 15 anni con i risultati che tutti sappiamo. Alemanno travolge come un fiume in piena le speranze di Francesco Rutelli e i salotti chic della Roma hollywoodiana tanto cara a Walter Veltroni. Cala finalmente il sipario sulla decadenza di Roma, sulla gestione fallimentare della città, su una amministrazione sempre più lontana dai problemi reali al punto da negare persino l’evidenza del degrado ormai diffuso nelle sue periferie. Troppo impegnati a salvare le apparenze e l’immagine pubblica di una città dominata dall’effimero. Una amministrazione incapace di dare risposte concrete, abile nell’aggirare i problemi con quel pizzico di no-chalance tipico di una nobiltà decaduta spocchiosa ed irriverente. Oggi anche Roma ha deciso di voltare pagina. Segno che le cose non accadono mai per caso…