Ancora qualche giorno ed il nuovo governo Berlusconi prenderà finalmente il via.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inizierà domani pomeriggio le consultazioni per la formazione del nuovo esecutivo. Gli ultimi nodi da sciogliere riguardano in particolare il ministero della Giustizia e quello del Welfare, sulle quali pesano non poco le pressioni di An. Nelle intenzioni di Silvio Berlusconi quella di nominare Guardasigilli Alfredo Mantovano, vicinissimo al sindaco di Roma Gianni Alemanno, così da rendere disponibile la poltrona del Lavoro per l’azzurro Maurizio Sacconi. Ma il neo presidente della Camera Giafranco Fini non intende fare passi indietro. Ed ecco quindi profilarsi all’orizzonte, proprio sul Welfare, la candidatura di Andrea Ronchi, portavoce di An e fedelissimo di Fini. Sempre secondo le ultime indiscrezioni, sulla poltrona della Giustizia non si siederà nemmeno l’ex presidente del Senato Marcello Pera, tra i più quotati fino a qualche giorno fa. Niente da fare nemmeno per Elio Vito, poco gradito dall’Associazione Nazionale dei Magistrati. A spuntarla, alla fine, probabilmente sarà Angelino Alfano, coordinatore siciliano degli azzurri. A poco a poco prende forma così, tassello dopo tassello, la squadra di governo: per la Lega Roberto Maroni ministro dell’Interno, Luca Zaia all’Agricoltura, Umberto Bossi alle Riforme, Roberto Calderoli ministro per l’Attuazione del Programma. Ormai sicuri da giorni Giulio Tremonti all’Economia, Franco Frattini agli Esteri (più Commercio Ue) e Ignazio La Russa alla Difesa. Per Forza Italia Sandro Bondi, che ha lasciato il ruolo nel partito, ai Beni Culturali e Claudio Scajola alle Attività Produttive. La pattuglia femminile sarà composta dall’azzurra Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia, all’Istruzione, Stefania Prestigiacomo alle Pari Opportunità e Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, all’Ambiente. Chiudono il cerchio Paolo Bonaiuti ai Rapporti con il Parlamento e Raffaele Fitto agli Affari Regionali. Nessun vicepremier, ma solo Gianni Letta, fedelissimo del Cav, che tornerà ad occupare la poltrona di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Questa, salvo cambiamenti dell’ultima ora, dovrebbe essere la compagine di governo che si appresta a prendere tra pochi giorni le redini del paese.







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