Il caldo inizia a farsi sentire. Tanto che il Cav non solo viene colto da leggeri malori, ma inizia a risentirne gli effetti persino negli atteggiamenti di questi ultimi giorni. Settanta anni e passa ci sono tutti del resto e purtroppo nemmeno lui, per quanto ci abbia sempre stupito per la sua straordinaria energia, riesce sempre a mantenere la freddezza e la lucidità necessaria nel suo delicato ruolo istituzionale. Le recenti esternazioni piombate come un fulmine a ciel sereno dalla platea della confesercenti gettano ulteriore benzina sul fuoco della politica, già di per sè surriscaldata dalle roventi polemiche di questi giorni con l’opposizione in merito al cosiddetto decreto “salva Premier”. Il gesto delle manette davanti agli increduli presenti ha innescato per la prima volta una reazione negativa nei suoi confronti che rompe quella impenetrabile cortina di grande consenso che l’aveva circondato fino ad oggi e che è stato il risultato della grande vittoria del centrodestra alle ultime elezioni. Uno scivolone dettato probabilmente da inevitabili segni di stanchezza che Berlusconi ha palesemente manifestato in questi ultimi giorni. Di solito il Cavaliere quando viene colto da sintomi di stress da vita politica si rifugia nei consueti panni del martire delle toghe rosse. Non vuole essere una requisitoria nei confronti del Premier, sia chiaro, anche perchè sono e resto da sempre un suo grande estimatore. Ma devo dire che mi resta difficile oggi seguirlo su questo impervio terreno e restare impassibile davanti a questa sue pericolose acrobazie al limite dell’impossibile. E’ innegabile che la sinistra altri mezzi non ha che la magistratura per combattere i propri avversari politici, questo lo sappiamo già, ma tra il difendersi legittimamente e l’attaccare a testa bassa utilizzando il proprio potere istituzionale per motivi che appaiono più personali che strettamente politici è purtroppo tutt’altra cosa. Questa spontanea osservazione devono averla fatta non senza un certo imbarazzo in molti persino tra i banchi della maggioranza, tanto che anche l’Umberto Bossi, che non è mai stato certo uno che le cose non le manda a dire, si è sentito in dovere di frenare il Cav invitandolo a “volare più basso”. Secondo il leader del Carroccio è meglio insomma non spezzare il “filo del dialogo” col PD, perchè poi “diventa tutto più difficile”. Mi sembrano tutto sommato parole dettate da un certo buon senso. A questo punto qualche giorno di meritato riposo sarebbe indubbiamente un toccasana anche per il nostro inossidabile Silvio, al fine di recuperare energie e lucidità necessarie per affrontare con più serenità l’agone politico. Sarebbe certamente meglio per tutti…








2 comments
Comments feed for this article
Giugno 27, 2008 a 8:18 am
fazioso
Ciao, complimenti per il blog
Ti ho aggiunto tra i miei links
questo è il mio blog Il Fazioso Liberale – http://fazioso.wordpress.com
Giugno 27, 2008 a 3:42 pm
Michele Perrone
Grazie fazioso, contraccambio volentieri