Siamo alle solite. La sinistra non intende proprio accettare la sconfitta e peggio ancora pensare all’interesse del Paese prima ancora che al proprio orticello. Veltroni mette in dubbio la tenuta del governo, ma farebbe meglio a guardarsi in casa propria dove il clima non è certo idilliaco come abbiamo potuto constatare in questi ultimi giorni. Di Pietro è pronto a fare le scarpe con tutti i tacchi al leader del PD, mentre proprio quest’ultimo è stato sonoramente fischiato al congresso dei socialisti a Montecatini. Ma avere l’umiltà di fare autocritica e cercare di continuare sulla strada del dialogo e delle riforme non è davvero una roba di sinistra. Più semplice affidarsi ai magistrati oppure alla piazza per confondere meglio le idee agli italiani, già stufi ormai della solita politica disfattista che regna sovrana ormai da troppo tempo nel nostro paese. Poco importa se questo governo sta tentando di riportare in sella l’Italia, se già sono numerosi e concreti i provvedimenti che sono stati varati dalla maggioranza in questa direzione. Unico spiraglio di buona volontà si è visto proprio a Montecatini, dove il neo segretario Riccardo Nencini apre al riformismo prendendo le distanze dalla sinistra giustizialista ed inconcludente di Tonino e compagni. E’ un piccolo barlume di speranza che risolleva in parte la scialba immagine di questa sinistra totalmente in panne, in balia di correnti destabilizzanti che finiscono solo per far capire meglio il senso di vuoto e di estrema confusione che regna nell’attuale opposizione. Raccogliere le firme contro un governo pienamente legittimato da una vittoria inappellabile e suggellata dai voti della stragrande maggioranza dei cittadini è qualcosa che mal si abbina al concetto di democrazia. Sovvertire il voto e la volontà del paese sarebbe per loro un gesto democratico? Inutile appellarsi come ultima spiaggia alla chiassosa piazza dei grillini trascinati da un Di Pietro super galvanizzato nei panni del giustiziere di Berlusconi, pensando forse ingenuamente che nessuno si accorga che in realtà la festa la stanno facendo soprattutto a Veltroni. Ormai conosciamo bene i giochetti di una certa sinistra che di lasciarsi il passato dietro le spalle e guardare avanti proprio non ne vuol sapere. Ma quell’italietta oggi preferiremmo lasciarcela volentieri dietro le spalle per ridare di nuovo speranza agli italiani e ritrovata dignità politica al nostro paese.








4 comments
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Luglio 7, 2008 a 3:26 pm
Tetsuo
“Sovvertire il voto e la volontà del paese sarebbe per loro un gesto democratico?”
Be sicuramente è più democratico che “comprarsi” qualche senatore facendo lavorare la sua amichetta in TV, oppure promettendo un posto nell’esecutivo ai vari Mastella e Dini, oppure prendere il senatore eletto in Australia, promettendogli le deleghe per la sua circoscrizione… be si trovo più democratico scendere in piazza e raccogliere firme.
Sia chiaro che trovo stupido il comportamento di Veltroni, ma sentir parlare di voto popolare, quando per 2 anni si è parlato di spallata e di comprarsi questo o quel senatore, lo trovo ridicolo.
Come trovo ridicolo che si parli solo dell’opposizione, non riesco mai a trovare articoli che parlino dei “già numerosi e concreti i provvedimenti che sono stati varati dalla maggioranza per riportare in sella l’italia”.
Luglio 7, 2008 a 4:36 pm
ANNA
Cosa ne pensa? questa mattina ho scritto alla ministra Carfagna,sul suo blog, che dovrebbe denunciare chi ha leso la sua immagine e farlo sopratutto per noi
elettori del centro destra, danneggiati insieme a lei.Ma si può insinuare, cose simili, senza mostrare nessuna prova contro un ministro della repubblica italiana? Poi da persone cosidetti:”onorevoli”. Io e penso in tanti, siamo danneggiati insieme a lei.Cosa ne pensa?
Luglio 8, 2008 a 1:23 pm
Michele Perrone
@Tetsuo: Scendere in piazza a raccogliere firme contro Berlusconi trovo che sia francamente deplorevole in un momento politico delicato come questo nel quale sarebbe necessario ritrovare il dialogo nell’interesse del paese. La situazione anomala a mio parere è che non sono passati nemmeno due mesi dall’insediamento del governo che la sinistra è già passata al contrattacco per tentare di demolire l’avversario politico per eccellenza con i soliti mezzi che conosce. La calunnia, il pettegolezzo ed il costante ricorso alle toghe rosse pronte ad entrare in azione nel momento in cui la sinistra appare più debole ed incapace di portare avanti argomentazioni serie in grado di riprendere almeno un minimo di consenso dopo la totale disfatta politica. Sembra che non siano rimasti ormai altri argomenti a Di Pietro e compagni per trascinare persino Veltroni in questo gioco perverso nel quale egli stesso rischia di diventarne a sua volta inconsapevole vittima. In questo gioco al massacro ci perderà solo il paese. Se muore il dialogo sul nascere la strada sarà solo in salita anche per il governo e forse è proprio questo che, irresponsabilmente, interessa ora all’opposizione ancora una volta divisa e allo sbando come e più di prima. Sono stato critico spesso nei confronti di Berlusconi quando ho ritenuto necessario farlo, come si può evincere anche leggendo i miei precedenti post, così come ne ho sempre ammirato le doti carismatiche e la grande capacità di comunicazione che ha sempre dimostrato di avere a dispetto di tutti i suoi detrattori. Ma oggi non possiamo accettare che l’antiberlusconismo, che ancora alberga in quella parte della sinistra che non conosce la parola “umiltà”, possa prevalere sul buon senso degli italiani o peggio mettere a repentaglio la serenità necessaria per governare e riportare il paese verso una prospettiva futura più ottimistica e positiva rispetto all’attuale. Chiedo scusa se mi sono oltremodo dilungato, ma era necessario chiarire questo essenziale concetto.
Luglio 8, 2008 a 1:38 pm
Michele Perrone
@ANNA: Cara Anna, lei ha certamente ragione quando afferma che “in tanti, siamo danneggiati insieme a lei” riferendosi alle basse insinuazioni che hanno tenuto banco in questi giorni in merito ai rapporti tra Berlusconi ed il ministro Carfagna. Ma direi che ne esce più danneggiata l’immagine del paese, ridotta ad un Italietta in cui regna incontrastato il gossip più becero che tanto appassiona soprattutto coloro che fanno del qualunquismo la propria filosofia di vita. Credo che sia opportuno che i diretti interessati badino più, come sono certo che faranno, a dimostrare con i fatti il valore del proprio operato e di questo governo che, nonostante tutto, ha già gettato in appena due mesi le basi di un lavoro che mira a ridare dignità politica al nostro paese. Tutto il resto sono solo chiacchiere.
P.S: Mi scuso se ho risposto in ritardo, ma il mio tempo purtroppo non è molto… A presto!