Siamo alle solite. La sinistra non intende proprio accettare la sconfitta e peggio ancora pensare all’interesse del Paese prima ancora che al proprio orticello. Veltroni mette in dubbio la tenuta del governo, ma farebbe meglio a guardarsi in casa propria dove il clima non è certo idilliaco come abbiamo potuto constatare in questi ultimi giorni. Di Pietro è pronto a fare le scarpe con tutti i tacchi al leader del PD, mentre proprio quest’ultimo è stato sonoramente fischiato al congresso dei socialisti a Montecatini. Ma avere l’umiltà di fare autocritica e cercare di continuare sulla strada del dialogo e delle riforme non è davvero una roba di sinistra. Più semplice affidarsi ai magistrati oppure alla piazza per confondere meglio le idee agli italiani, già stufi ormai della solita politica disfattista che regna sovrana ormai da troppo tempo nel nostro paese. Poco importa se questo governo sta tentando di riportare in sella l’Italia, se già sono numerosi e concreti i provvedimenti che sono stati varati dalla maggioranza in questa direzione. Unico spiraglio di buona volontà si è visto proprio a Montecatini, dove il neo segretario Riccardo Nencini apre al riformismo prendendo le distanze dalla sinistra giustizialista ed inconcludente di Tonino e compagni. E’ un piccolo barlume di speranza che risolleva in parte la scialba immagine di questa sinistra totalmente in panne, in balia di correnti destabilizzanti che finiscono solo per far capire meglio il senso di vuoto e di estrema confusione che regna nell’attuale opposizione. Raccogliere le firme contro un governo pienamente legittimato da una vittoria inappellabile e suggellata dai voti della stragrande maggioranza dei cittadini è qualcosa che mal si abbina al concetto di democrazia. Sovvertire il voto e la volontà del paese sarebbe per loro un gesto democratico? Inutile appellarsi come ultima spiaggia alla chiassosa piazza dei grillini trascinati da un Di Pietro super galvanizzato nei panni del giustiziere di Berlusconi, pensando forse ingenuamente che nessuno si accorga che in realtà la festa la stanno facendo soprattutto a Veltroni. Ormai conosciamo bene i giochetti di una certa sinistra che di lasciarsi il passato dietro le spalle e guardare avanti proprio non ne vuol sapere. Ma quell’italietta oggi preferiremmo lasciarcela volentieri dietro le spalle per ridare di nuovo speranza agli italiani e ritrovata dignità politica al nostro paese.