25_aprileGiusta la decisione di Silvio Berlusconi di prendere parte alle celebrazioni del 25 aprile. Solo così possiamo evitare che di questa festa dell’Italia intera se ne appropri solo una parte. E’ giunto il momento di sdoganare questa celebrazione indebitamente fatta propria solo ed esclusivamente dalla sinistra. La giornata del 25 aprile deve essere una giornata nella quale l’orgoglio della nostra coscienza nazionale e civile prevalga sulle ideologie. I partigiani appartenevano ad uno schieramento politico eterogeneo che andava dai comunisti ai monarchici fino ai socialisti ed ai cattolici, uniti da un comune obbiettivo: la riscossa contro gli invasori e la conquista della democrazia. Questo credo oggi debba essere il sentimento comune che deve unire il paese, travalicando il significato prettamente politico di questa festa di cui una parte del paese si è voluta fino ad oggi arbitrariamente impossessare rivendicandone la paternità. Non è più tollerabile pertanto subire le intimidazione di una certa parte della sinistra che pensa ancora oggi di essere l’unica forza politica in Italia legittimata a presiedere questa celebrazione. Così come non possiamo più tollerare gli inqualificabili atti di intolleranza come quelli ai quali abbiamo assistito lo scorso anno ai danni ad esempio del sindaco Letizia Moratti, apertamente contestata, che fu costretta ad abbandonare il corteo per motivi di sicurezza. Ricordiamo tutti bene quelle immagini nelle quali la Moratti veniva spintonata mentre portava il padre in carrozzella a Milano, nonostante fosse un ex partigiano. Lecite da questo punto di vista le perplessità di Bonaiuti circa la partecipazione del Premier al corteo milanese. Ma parteciparvi è sicuramente il modo migliore per abbattere il muro dell’ideologia, i vecchi schemi preconcetti che perdono ogni valore e significato davanti al più nobile sentimento di riscatto morale e civile che rappresenta storicamente per tutti gli Italiani la giornata del 25 d’aprile.