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Pur di colpire Berlusconi non si accorgono nemmeno più che a ricoprirsi di ridicolo sono sempre e solo gli antiberlusconiani integralisti. Si tratta di una specie che pareva ormai in via di estinzione, ma che invece, proprio in prossimità delle elezioni incombenti, esce fuori allo scoperto riproducendosi in serie creando autentici replicanti di se stessi. Le toghe rosse sono i loro sacerdoti ed essi, come una setta in piena regola, si dedicano anima e corpo nella diffusione del loro verbo intriso di odio viscerale nei confronti del proprio nemico per antonomasia: Silvio Berlusconi. La loro arma preferita la menzogna, che diffondono a piene mani senza ritegno, spesso credendoci essi stessi ciecamente e il più delle volte forse inconsci del fatto che tale pratica, ormai già nota al punto da diventare persino obsoleta, reca loro più danno ancora della propria incapacità politica e del fallimento della propria ideologia. Il giustizialismo ad orologeria, basato come di consueto su illazioni, congetture, supposizioni tendenziose che si rivelano poi puntualmente false ed inconsistenti, restano a quanto pare l’unica freccia nell’arco di una sinistra sempre più divisa e succube di minoranze disfattiste che altro non fanno che aggravare la propria situazione. La sinistra oggi è un come un malato terminale, i cui organi vitali sono seriamente compromessi dalla malattia che avanza inesorabile in modo devastante. L’immagine è cruda, ma la realtà è questa. La prossima tornata elettorale di giugno potrebbe rivelarsi il colpo di grazia finale, segnare il culmine della parabola discendente di una ideologia superata e fallimentare. I cocci che Veltroni ha lasciato come scomoda eredità al povero Franceschini sono come pezzi di un complicatissimo puzzle di cui nessuno riesce a trovare ancora i giusti incastri. E’ tutto da rifare, da ricomporre, ma soprattutto nessuno di loro è capace oggi di riuscire nell’impresa. E allora ecco ritornare in auge il giustizialismo ad orologeria dei giudici compiacenti, persino la vergognosa tecnica del gossip più squallido e becero messo in atto dalla solita stampa di parte. E giù pesante con articoli farciti di particolari morbosi sulla vita privata del Premier, sintomo chiaro di mancanza di argomenti e di idee degne di essere considerate tali. Una sinistra che vacilla, in attesa del colpo di grazia che a giugno potrebbe arrivare pesante come un macigno a mettere la parola fine ad un film già visto e rivisto troppe volte.
MICHELE PERRONE CANDIDATO AL CONSIGLIO DEL QUARTIERE 4 FIRENZE 6-7 GIUGNO 2009








