berlusconi_UEBerlusconi striglia la UE sul ruolo dei portavoce e subito divampano le polemiche. La sinistra italiana ed i socialisti europei non perdono l’occasione per strumentalizzare l’accaduto. Si tratta ormai di un classico cliché. In realtà Il premier si è speso come suo costume in prima persona per abbattere le lungaggini e le lentezze del pesante apparato burocratico che è diventata da tempo l’UE. Ed è proprio grazie a Silvio Berlusconi ed alla sua proverbiale vitalità che oggi potremo finalmente sperare di mettere un po’ d’olio in un ingranaggio alquanto arrugginito, incapace di esprimere una politica moderna fatta di soluzioni immediate e concrete riguardo i tanti problemi attualmente sul tappeto. L’attacco del cavaliere ai commissari UE non è un atto intimidatorio come alcuni vorrebbero far pensare, bensì l’unico modo per poter fermare l’ennesimo tentativo di rallentare i lavori volti ad una necessaria soluzione e condivisione del problema immigrazione. La richiesta del portavoce dell’Esecutivo comunitario, Dennis Abbott, di fornire chiarimenti sui respingimenti degli immigrati, altro non è che un tentativo di provocazione all’Italia mascherato da atto di “normale prassi”. Accomunare il nostro paese a Malta appare quantomai improbabile ed inopportuno, visto che l’italia fino ad oggi non si è mai tirata indietro quando si è trattato di soccorrere barconi di immigrati in balia delle onde, al contrario del piccolo paese comunitario (nostro alleato) che se ne è sempre lavato le mani finchè ha potuto. E’ fuor di ogni ragionevole dubbio che il problema dell’immigrazione clandestina in Europa sia stato finora scaricato quasi del tutto sulle nostre spalle, come confermato del resto anche dal capogruppo del Ppe Joseph Daul che ha ammesso (unica voce fuori dal coro) che per quanto riguarda l’immigrazione illegale l’Italia è stata lasciata sola dall’Europa. Insomma, meno male che Silvio c’è e si fa sentire!…